INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

INUTILE  CERCARE  DI  FERMARE  LE  IDEE
ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

domenica 25 febbraio 2018

Se il popolo si alza

Copio e incollo da un caro amico;



  • Mi sono chiesto perché dovrei dare corso alle sollecitazioni da più parti a votare?
  • Perché dovrei mettere il mio segno in una scheda scegliendo un candidato ed un partito per il governo del Paese quando le istituzioni allorché si è trattato di esigere tributi, tasse ed adempimenti vari, ugualmente attente e sollecitamente rispondenti alle pressioni dei gruppi di interesse (lobby varie...) invece chiuse, ostinatamente sbarrate, ogniqualvolta si è trattato di recepire ben motivate istanze o necessità legate alle condizioni di vita della famiglia, della comunità nel suo complesso e prima ancora, alla salute, sicurezza e sostanziale dignità dei cittadini?
  • Non una sola volta si è risposto da parte dei rappresentanti politici ad una semplice circostanziata domanda di carattere politico-sociale tanto per ciò che è esterno quanto interno al palazzo, nemmeno con i classici vuoti adempimenti formali.
  • L’arroganza autoreferenziale, l’assenza ingiustificata (e voluta) dal dialogo con il cittadino, da parte anche del più basso degli eletti (Sindaci e consiglieri), degli organismi elettivi nel loro complesso e analogamente di quelli burocratici apicali è divenuta una cronica prassi.
  • Il voto non solo esprime l’adesione dell’elettore ad una proposta politica, ad un programma, ma, cosa mai sufficientemente spiegata, legittima degli individui cooptati da alcune élites decisamente poco etiche a disporre senza vincoli e sostanziali controlli delle risorse della comunità e conseguentemente delle condizioni di vita e sopravvivenza di ciascuno.
  • Stanco di legittimare persone di poca sostanza e scarso senso dello Stato, nonché totalmente inconsapevoli (od opportunisti) delle funzioni e vincoli della rappresentanza politica, mi asterrò più che consapevolmente e con lucidità dal voto.
  • L’astensione alta (almeno una maggioranza schiacciante) potrebbe essere un’arma utile per chi ha l’intenzione di partorire un gruppo, un movimento o un’associazione politica con prospettive istituzionali di ritorno alla Sovranità monetaria e per l'introduzione di uno Stato Federale con forti e avanzati principi di Democrazia Diretta se mai nascerà io risponderò presente!
f.to A.S.

venerdì 16 febbraio 2018

Il peggior difetto degli italiani - Votare alle elezioni

Anche se dico spesso che gli italioti non capiscono niente di politica, di elezioni e di come i politici ci prendono in giro da sempre... in realtà non è una questione di comprendonio ma di comodo... gli italioti capiscono benissimo ma sono vili ed opportunisti... IGNAVI (per usare un termine dantesco) e i politicanti lo sanno bene...
Gli italioti preferiscono che altri decidano anche nel loro interesse, e che altri lottino per loro ... mentre loro restano a guardare o incitano sempre gli altri a ribellarsi. Il colmo dell'idiozia... che non ha nulla a che vedere con la capacità di comprendere... si può capire ed essere nello stesso tempo idioti.
Gli italioti, sotto elezioni,  si scervellano per scegliere il meno peggio da votare e non pensano a chi li deruba da SEMPRE ... Arriverà il giorno che non arriveranno più a fine mese... poi vedremo con chi se la prenderanno.

Il più grande difetto degli italiani consiste nel non volere in alcun modo studiare alcune leggi. Se non si conoscono le leggi non si può sapere chi e come alcuni ci prendono in giro, ad esempio lo Stato stesso e alcune società PRIVATE lucrative che forniscono servizi di prima necessità come energia elettrica, gas e acqua. Non si può neppure sapere come comportarsi e cosa fare per difendersi in qualche modo. Se pensate ad avvocati e ad associazioni di consumatori avete perso in partenza perché certe questioni – benché a loro note – non le denunceranno MAI ! - Quella gente non si mette contro certi colossi perché sa bene che si metterebbero in realtà anche contro lo Stato, poiché certi colossi sono protetti dallo Stato il quale trae profitti dal loro operato, seppur scorretto ed illegale. Il Ministero del Tesoro, per esempio, possiede il 30% delle azioni di Enel SpA ed Enel SpA è una sola società che gestisce e dirige le altre società registrate con diverse ragioni sociali: Enel SpA, Enel Distribuzione, Enel Servizio Nazionale (prima Enel Servizio Elettrico), Enel Energia... ragioni sociali diverse ma sempre Enel.
Se gli italioti studiassero almeno la legge che ha istituito la cosiddetta Autority (che ha già cambiato nome DUE VOLTE - prima AEEG, poi AEEGSI ed ora ARERA) si accorgerebbero che l'Autority non svolge affatto tutte le sue funzioni (quella a tutela dei consumatori/utenti e valutare i loro reclami) ... è stata istituita per difendere i SOLI INTERESSI delle società che forniscono materie e servizi di PRIMA NECESSITA' indispensabili alla vita che fanno ciò che vogliono. L'Autority non esercita alcun controllo su dette società perché il suo compito in realtà è quello di tutelarle.


Se chi ha lottato per conquistare il diritto di voto sapesse come hanno svuotato tale diritto del suo valore si rivolterebbe nella tomba e sputerebbe in faccia a chi ancora lo esercita.
A chi la vogliono dare a bere i votonti che recitano questa filastrocca ? A questi del voto diritto/dovere non frega nulla... votano solo per scaricare ad altri oneri e responsabilità (anche se restano sempre fregati). Comodità, opportunismo... altro che senso del dovere.


Da tempo penso spesso ad una spiccata caratteristica degli italioti ... e più passano i giorni e più la noto.
Gli italioti sono dei vigliacchi patentati da guinness dei primati.
Sanno fare solo la voce grossa nei social, in rete e nella vita reale coi propri simili (parenti, colleghi di lavoro, compagni di svago, in incontri occasionali).... ma se si tratta di dire le stesse cose che dicono e scrivono sui social a gente di potere (sindaci, ministri, prefetti, questori, magistrati, etc.) diventano delle pecore senza neppure la lana.
Ecco perché non cambia mai nulla in questo paese... ed ecco perché esiste la cosiddetta guerra tra poveri.
Cosa teme questa gente ? Se ha paura anche di parlare ed esprimere ciò che è suo diritto esprimere (art. 21 Cost.) evidentemente non ha argomentazioni da sottoporre ai "potenti" oppure è gente consapevole che in fin dei conti le leggi non servono a nulla se non per tutelare solo qualcuno e temono ritorsioni anche dalle istituzioni.
Nella prima ipotesi basta documentarsi (il tempo BISOGNA trovarlo). Nella seconda ipotesi si dovrebbero sentire più stimoli alla ribellione anziché alla sottomissione. Il potere osserva e studia la natura italiota e se vede rassegnazione e passività infierisce sempre più... NON SI E' FORSE NOTATO ?


L'amico Giacomo Schembre osserva:

"si puo essere perfettamente istruiti ed altrettanto idioti. 

l'analfabetismo funzionale, è una sorta di condizione subìta; mass media, main stream...... università, etc etc, in cui si viene sostanzialmente plagiati. 
l'analfabeta, soffre di una carenza istruttiva, ove l'intelligenza puo porvi rimedio. 
ma un imbecille, è dannatamente pericoloso, se poi è anche istruito, allora lo è all'ennesima potenza. 
proprio perche si puo capire, rimanendo idioti, che la condizione di mancato alfabetismo, non sussiste. 
non ci sono rimedi per un imbecille !!! 

venerdì 29 dicembre 2017

Lettera aperta al Ministero del Lavoro a TUTTI i sindacati ed allo Stato

Egregi destinatari, all'età di 57 anni il sottoscritto, che ha tanto amato il proprio lavoro (il livello professionale raggiunto già nel lontano 1989 lo dimostra), da quando ha perso il lavoro nel 2012 e dopo avere riscontrato che nonostante le capacità raggiunte è quasi impossibile trovare un lavoro che gli permetta di vivere dignitosamente e trarre frutto dai sacrifici e dall'esperienza acquisita, si è rotto i coglioni di lavorare per ingrassare parassiti (in politica e nelle istituzioni italiche).
Se chi governa non riesce a comprendere che un paese di improduttivi, che penalizza i lavoratori PRODUTTIVI sia in campo retributivo e sia in campo occupazionale, non potrà altro che fallire e indebitarsi fino a non poter più pagare i debiti... a me personalmente non serve a nulla e nessun rispetto gli è dovuto.


E' colpa della crisi ? 

Ma davvero credete di poter continuare a prendere per il culo tutti ? 
Un ex presidente degli Stati Uniti d'America ... da voi tanto amati... disse: "poteTe ingannare tutti per qualche tempo, potete ingannare qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre"...

Bene ! Io sono un essere umano, cittadino ITALIANO, tutelato (SOLO SULLA CARTA) dalla Costituzione italiana, da alcune leggi e dal Diritto Internazionale, che vi studia e vi osserva da oltre un decennio e ritengo che siete voi che dovete risolvere la crisi.. a che servite altrimenti ? I vostri compensi sono forse stati intaccati dalla crisi ? i vostri posti di "lavoro" sono in pericolo per colpa della crisi ?

Purtroppo voi che "comandate" e voi che "gettate fumo negli occhi" non riuscite a comprendere che non sono tutti scemi e vigliacchi. 


Molti sanno che la cosiddetta "crisi" è uno strumento per generare schiavitù e competizione fra poveri. Favorisce lo sfruttamento e l'impoverimento sia economico e sia fisico (lo stress logora) delle masse.

Secondo voi i molteplici casi di suicidio di imprenditori e lavoratori e i molteplici casi di depressione da cosa dipendono ?

Bando alle ciance (se così volete definirle)...
vi dico che io della crisi me ne frego altamente... in primo luogo perché non l'ho creata io e non ho mai assolutamente contribuito a rafforzarla (avendo sempre lavorato con professionalità ed impegno) ... me ne frego della crisi ed anche di voi e delle vostre leggi di merda che avete sfornato ultimamente per togliere o limitare i diritti dei lavoratori che già faticavano a giungere a fine mese anche quando avevano contratti di lavoro a tempo indeterminato perché non state affatto adempiendo alla concreta applicazione dell'art. 1 comma 1 della Costituzione.

Me ne frego della crisi e di voi per questi altri tre semplici motivi:

  1. I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro prevedono livelli di qualifica professionale con relative mansioni e retribuzioni ... di cui tutti se ne fregano (aziende e istituzioni).
  2. Il Codice Civile prevede che un lavoratore che ha raggiunto un livello professionale non può essere assunto con un livello (e paga) inferiore se deve svolgere le stesse attività svolte con la ditta che gli aveva riconosciuto il livello più alto ... di cui tutti se ne fregano (aziende e istituzioni).
  3. Il costo della vita aumenta perché aumentano sempre affitti e servizi di prima necessità (come luce e gas CONTRO LA LEGGE - SE VOLETE VI INDICO ANCHE QUALE VOSTRA LEGGE LO STABILISCE)... perché invece il mio reddito deve diminuire quando con l'esperienza acquisita la qualità del mio lavoro è migliore ?

    Quando si è giovani si è ovviamente inesperti ed esistono per questo i livelli di qualifica professionale nei CCNL ... ma secondo voi... un lavoratore che raggiunge il massimo livello di qualifica professionale di operaio nel 1989 (equiparato al sesto livello)  dopo altri 20 anni non accresce ancor più la propria esperienza e la qualità del proprio lavoro ? Perché si dovrebbe guadagnare di meno... quando si riesce a trovar lavoro... se la qualità del lavoro migliora ?
    Come pretendete che certi lavoratori si accontentino di guadagnare meno, lavorare meno e avere costi maggiori perché aumenta tutto ?

    Ribadisco ... per me voi non siete governanti al servizio della repubblica e della popolazione... siete solo un inutile peso per tutti e con me avete davvero chiuso.

    Lo dichiaro pubblicamente perché siete voi a dovervi vergognare e non certo io... se mi stancherò di lavorare, o resterò ancora senza lavoro, andrò a fare qualche rapina ... e non rapinerò di certo gente come me o dei poveracci... 
IO VOGLIO LAVORARE PER VIVERE  ... NON VIVERE PER LAVORARE e/o mantenere parassiti ovunque.

CHIARO ?

sabato 21 ottobre 2017

Cambiano il nome ma non i belini (Enel Servizio Elettrico)

Uno slogan pubblicitario diceva:" dal produttore direttamente al consumatore"

Con queste merde il mio slogan è: "dalla cassetta delle lettere direttamente al bidone della spazzatura" (senza neppure aprirle).


Non avendo sottoscritto alcun contratto di fornitura di energia elettrica con codesta società, né mai più lo farò, cestinerò qualsiasi fattura e comunicazione provenienti da questa banda di farabutti che da Enel Servizio Elettrico si chiama ora "Servizio Elettrico Nazionale".

Da notare la dicitura: "Servizio di Maggior Tutela" ... non c'è scritto di CHI, ovviamente (mica possono scrivere la verità).


Per farla breve (perché gli imbecilli che continuano a pagare ... pur lamentandosi ... non possono sapere come funziona in Italia la fornitura di energia elettrica - ed è bene che lo sappiano):

Avevo cessato ogni contratto di fornitura con Enel Servizio Elettrico nel 2014 quando mi ero trasferito di abitazione (ed è stata dura perché gli stronzi seguitavano a mandarmi fatture come se non avessero ricevuto nessuna disdetta).
Nel corso del tempo avevo cambiato ben tre società diverse - hanno introdotto il mercato libero ? quindi lo utilizzo (buffonata colossale perché il mercato libero è una delle solite truffe tipicamente italiche - e questa esperienza LO DIMOSTRA).


Quando sono passato dalla seconda alla terza società di fornitura qualcosa è andato storto (e figuriamoci se non va storto sempre qualcosa in Italia) e da qualche mese a questa parte iniziarono a giungermi delle fatture da questa banda di furfanti che ha cambiato nome.

Per non tirarla troppo per le lunghe riassumo il succo:

Avevo scritto una lettera a codesta società, che mi aveva scritto dopo qualche fattura che io non ho pagato (e che non pagherò di certo), che secondo una delibera dell'Autority (AEEGSI) un utente che si trova sprovvisto di contratto di fornitura di energia elettrica passa automaticamente con "Servizio Elettrico Nazionale" che è sempre Enel Servizio Elettrico a cui hanno cambiato nome e ragione sociale ovviamente.

Il Codice Civile in materia di obbligazioni per questi pezzi di merda (Autority compresa) evidentemente non esiste... ma di cosa ci sorprendiamo ? Quando alla presidenza dell'Autority hanno messo un ex-dirigente di Enel Servizio Elettrico ? (le prese per il culo tipicamente italiche).

Quindi sappiate cari connazionali che Voi non potete scegliere proprio un cazzo e che lo Stato VI IMPONE la stessa società di cui Voi vi siete stancati qualora per motivi sconosciuti siete sprovvisti di un contratto di fornitura di energia elettrica che avete richiesto con le ormai molteplici società del cosiddetto mercato libero.


Nella mia lettera in risposta alla loro, chiarendo che non mi ritenevo affatto un loro cliente, avevo chiesto che ogni futura ed eventuale comunicazione mi venisse inviata a mezzo PEC ed avevo fornito ovviamente il mio indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

Proprio ieri mi è arrivata una notifica via e-mail ordinaria che mi informava che Servizio Elettrico Nazionale mi aveva inviato una PEC (bravi ! sono stati diligenti in tal senso) ma avendo notato che l'indirizzo mittente era: 
no-reply@pec.servizioelettriconazionale.it non l'ho neppure scaricata dal server (e li resterà).

Le eventuali e future fatture che questa società mi invierà faranno la fine raffigurata in immagine e riguardo alle comunicazioni questi stronzi devono mettersi in testa che se vogliono inviarmi comunicazioni via posta elettronica devono inviarmele tramite indirizzo a cui possa rispondere. Il NoReply se lo possono infilare nel culo.
Questa è la mia lettera di risposta alla loro precedente:
https://drive.google.com/open?id=0B3VJtb29p-kaUVZveUlGa3EtMzQ

a cui seguirà una seconda risposta con la quale metterò in chiaro il discorso delle comunicazioni inviate da indirizzo NoReply, che faranno la stesa fine delle fatture.





LETTERA APERTA ad Enel e a tutte le istituzioni:


Sarò brevissimo ! Tutte le querele pendenti contro Enel Servizio Elettrico ora che tale società ha cambiato nome che fine faranno ?

venerdì 8 settembre 2017

Gerarchia delle fonti (del diritto)

Premesso che tale materia la conoscono avvocati, pubblici ministeri e magistrati perché la studiano prima di laurearsi;

Premesso che chiunque può fare ricerche in rete per approfondire l’argomento;

Cercherò di spiegare in parole semplici cos’è la gerarchia delle fonti e quindi come dovrebbe funzionare la macchina della giustizia in Italia.

L’immagine aiuta già a rendere l’idea ... in poche parole la “Gerarchia delle fonti” è quella gerarchia che stabilisce un ordine di importanza delle leggi, norme e regolamenti vari. In sostanza esistono norme che hanno valenza superiore ad altre norme.
Come si nota dall’immagine la Costituzione italiana è in testa alla piramide e infatti, come essa stessa recita all’art. XVIII delle disposizioni transitorie e FINALI, è la Legge fondamentale della Repubblica italiana. (*)

Contrariamente alle fesserie che si leggono, specialmente su Facebook, la Costituzione italiana prevale anche sui trattati internazionali... infatti quando il Consiglio Europeo chiese agli Stati parti di regolamentare il pareggio di bilancio “preferibilmente con legge di natura costituzionale”, (v. a pag. 5 della relazione del Consiglio Europeo al link: https://drive.google.com/drive/folders/0B3VJtb29p-kaS3dmcjNPZmN4MXc) il parlamento italico ha mutato il termine “preferibilmente” col termine “obbligatoriamente” sfornando nel 2012 una legge di revisione costituzionale che ha modificato ben 4 articoli della Costituzione italiana (81, 97, 117 e 119) inserendo il “pareggio di bilancio” in Costituzione.

Se, come dicono molti, la Costituzione italiana ha una valenza inferiore al famoso Trattato di Lisbona, dopo la ratifica di quest’ultimo (è la legge di ratifica che vincola gli Stati al rispetto dei trattati, convenzioni e patti sottoscritti) non sarebbe stato necessario modificare la Costituzione per accontentare la cosiddetta Europa e l’Europa stessa non avrebbe avuto alcun motivo di chiedere agli Stati parti che adempissero al pareggio di bilancio con una legge preferibilmente di natura costituzionale.

Ma cosa significa legge fondamentale della Repubblica ? (l’ho scritto in centinaia di post):
significa che NESSUNA legge, norma, delibera, regolamento possono contrastare i principi esposti nella Costituzione perché sarebbero illegittime/i (cfr. artt. 134 e 136 Cost.).

Andando in ordine dopo la Costituzione italiana e le leggi Costituzionali, ci sono le Leggi comunitarie ... SE RATIFICATE CON LEGGI INTERNE (si chiamano leggi di ratifica e riguardano trattati, convenzioni e patti internazionali) e poi le Leggi ordinarie (Codici e Leggi emanate sempre dal parlamento, o dal Governo su delega del parlamento)... poi ci sono i regolamenti governativi (decreti ministeriali, circolari ministeriali, etc.).

Lasciamo perdere il resto per ora (leggi regionali e regolamenti).

In definitiva una Legge deve essere in armonia con la Costituzione italiana (ossia coi suoi principi) e il Parlamento deve quindi tenere conto della Costituzione italiana quando discute e vota un disegno di legge presentato da CHIUNQUE ne abbia il diritto/potere.
Il Governo che ha la funzione principale di fare applicare le leggi emanate dal parlamento attraverso i Ministeri, può emanare direttive alla Pubblica Amministrazione con decreti ministeriali, circolari ministeriali e quant’altro di simile purché non siano in contrasto con le leggi emanate dal Parlamento.

La funzione legislativa del Governo, di cui ne abusa da almeno 30 anni, è un’altra cosa perché un Decreto legge se non è convertito in legge dal parlamento perde efficacia dopo 60 giorni (un decreto legge del governo convertito in legge è approvato dal parlamento ed è quindi il parlamento il responsabile di quell’atto governativo).
Lo stesso vale per i Decreti Legislativi (Dlgs) che sono leggi fatte dal Governo ma su delega del parlamento, ossia il parlamento vota a maggioranza una legge con cui delega il governo a regolamentare una questione e il Decreto Legislativo ha la stessa valenza di una Legge ordinaria emanata dal parlamento.

Ribadisco che il compito principale del Governo, attraverso i Ministeri, è quello di fare applicare le leggi e lo fa mediante decreti ministeriali e circolari ministeriali... che hanno una valenza INFERIORE alle leggi del parlamento.

Infatti, come un tempo si studiava nelle scuole, il Parlamento è l’organo legislativo (con potere legislativo), il Governo è l’organo esecutivo (con potere esecutivo) e la Magistratura è l’organo giudiziario (con potere giudiziario).

Per restare in linea con la buffonata della democrazia rappresentativa o parlamentare, l’organo più autorevole è il Parlamento poiché è l’unico organo di Stato i cui membri sono eletti (dovrebbero esserlo) dal popolo. I membri del Governo e della Magistratura non sono eletti dal popolo. Ecco perché convenzioni, patti e/o trattati internazionali firmati da membri dei Governi degli Stati aderenti devono essere ratificati con leggi interne dai rispettivi parlamenti per essere vincolanti.

CHIARO ?

Ora vediamo come fare quando qualcosa non quadra (e qui casca l’asino come diceva qualcuno):

Quando un’atto compiuto da qualcuno si compie in virtù di una norma che contrasta una norma di valenza maggiore, tale atto deve essere giudicato solo dall’organo giudiziario ! Bisogna chiamare in causa la magistratura ... NON CI SONO CAZZI !

Ora il discorso assume due aspetti PURTROPPO infelici:

Se la controversia è fra comuni mortali cittadini (considerati schiavi da lobbies, società lucrative e dallo Stato) si possono anche trovare avvocati che li difendono.
Se la controversia è fra un comune mortale cittadino e una società lucrativa potente, o lo Stato (istituzioni varie, ministeri, etc.), col CAZZO che il comune mortale cittadino trova un avvocato che considera la gerarchia delle fonti, perché un avvocato contro lo Stato, per difendere un povero cristo che non ha nemmeno abbastanza soldi per pagarlo, NON CI SI METTE !
Allora come/cosa si fa ?
Bisogna studiare ! Di tempo per stronzate la gente ne trova un sacco ! Bisogna studiare alcune leggi a secondo del problema che si deve affrontare e se la controversia è contro un’istituzione dello Stato scordate di farvi assistere da un avvocato ! perché, come già detto, un avvocato contro lo Stato, o contro un colosso privato che ha come azionista il Ministero del Tesoro (ad esempio), NON CI SI METTE !

Come dicevo, secondo la gerarchia delle fonti, le Leggi comunitarie sono al secondo posto dopo la Costituzione italiana... e la “Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà fondamentali dell’Uomo” ratificata dal parlmento italico con la Legge 848/55 (**) e il “Patto internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” ratificato anch’esso con la Legge 881/77 prevedono l’autodifesa. (***) 

Ma se nessuno OSA andare davanti ad un giudice a dichiarare di volersi difendere senza l’ausilio di un avvocato appellandosi al diritto internazionale riconosciuto e ratificato dal parlamento italico ... solo perché una legge interna di valenza INFERIORE prevede l’obbligo dell’avvocato ... non cambierà mai un cazzo in questo paese di parassiti, ladri, buffoni e sfruttatori !! LO CAPIRETE MAI UN GIORNO ??? 

CONCLUDENDO: 

Un giudice in Italia è autonomo, indipendente e inamovibile (Artt. 104 e107 Cost.) e pertanto può giudicare in base alla legge che ritiene più importante ... SE GLIELA SI FA NOTARE !

Esistono moltissimi servi nella magistratura, ossia giudici che se ne fottono della giustizia e delle leggi, ma ci sono anche giudici onesti. Sia in un caso e sia nell’altro bisogna RICORDARE al giudice che esiste una gerarchia delle leggi e se questo non lo fa un avvocato per le ragioni già esposte ... dovete farlo VOI !

Ci sono state sentenze dove alcuni giudici hanno applicato la Costituzione italiana piuttosto che una legge ordinaria ed anche la Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà fondamentali dell’Uomo (CEDU) piuttosto che una legge interna e se lo hanno fatto quei giudici significa che TUTTI i giudici possono farlo ! Perché non fanno altro che osservare le regole e la gerarchia delle fonti che hanno studiato nelle università prima di diventare quello che sono diventati. Fanno ONESTAMENTE il loro dovere e svolgono diligentemente il loro ruolo !

venerdì 4 agosto 2017

ITALIA: Se gli imprenditori sono trattati così ... i lavoratori peggio

Cari italiani, tutto ciò è frustrante e ingiusto ma avete lasciato che accadesse. Anzi avete dato della testa calda a chi vi avvertiva.  
Chi produce deve chiudere e andarsene, e sottrarsi alla morsa dello Stato estorsore criminale a forma di stivale.

Michele Guetta scrive:

"Riceviamo e pubblichiamo una storia italiana di un imprenditore che ha incontrato le idee libertarie e che è diventato nostro amico.
Si chiama Leonardo Leuci e questo è quanto ci ha scritto sulla chat di un social network in forma di sfogo personale.

«Ho lavorato per circa 15 anni nell’industria dell’ospitalità in giro per il mondo, per compagnie molto grandi come Accor Sandals ed altre, nel 2009 torno a Roma con un idea, aprire anche in Italia un tipo di bar che stava riscuotendo molto successo a New York e Londra, uno “speakeasy,” una sorta di bar segreto che si rifà ai locali del proibizionismo Usa, scopro dopo aver combattuto con tutta la burocrazia possibile che questo in Italia non è possibile, i bar devono essere aperti al pubblico e quindi è impossibile selezionare la clientela e tantomeno rendere il locale non visibile dall’esterno, più tutta una serie di altre limitazioni che non sto qui a raccontare, ripieghiamo quindi per l’apertura di un circolo privato, con licenza di somministrazione, quindi in regola, non quelli affiliati ad ARCI o cose simili ma un vero e proprio circolo privato.

Logicamente veniamo tartassati da chiunque, polizia, municipale, carabinieri, finanza, agenzia delle Entrate, NAS, amministrativa, vigili del fuoco, neanche avessimo aperto una distilleria clandestina, teniamo duro e dal 3° anno di attività veniamo inclusi tra i 50° World Best Bar equivalente dei 50° best restaurant. La visibilità scatena controlli quasi giornalieri da qualsiasi ente o corpo di polizia, ma resistiamo e cresciamo, apriamo una scuola di formazione professionale un altro locale in centro, un negozio dove vendiamo dei prodotti che abbiamo iniziato a produrre in collaborazione con una distilleria di cui diventeremo soci.

Abbiamo circa 30 dipendenti ora, tutti in regola, paghiamo le tasse richieste dallo stato, ma a loro non va bene e quest’anno si presenta l’Agenzia delle Entrate che ci dice che un locale famoso come il nostro (40 mt quadri 30 posti a sedere) deve fatturare almeno 3 milioni di euro l’anno e quindi ci chiedono 500 mila euro.

Intanto il marchio di liquori cresce ed io decido di spostare l’azienda a Londra perché in Italia non sarei mai riuscito a crescere, oggi grazie a questo spostamento esportiamo in 14 paesi. Se fossi rimasto in Italia sarei fallito visto che a fine anno non mi sarebbero rimasti i soldi neanche per pagare i fornitori.

In 8 anni abbiamo creato con 30 mila euro iniziali un locale che è considerato il miglior bar d’Italia ed uno dei migliori al mondo ma stiamo pensando di chiuderlo perché nonostante il successo la battaglia con questo Stato è estenuante e impossibile da sopportare e sostenere, ed abbiamo creato un brand di successo riconosciuto come una delle eccellenze artigianali italiane più importanti nel mondo della liquoristica, ma ci siamo riusciti solo perché ci siamo spostati in UK .
Tutto ciò é frustrante ed ingiusto».

sabato 22 luglio 2017

Ladri e reati (deposizione in tribunale)

Giudice:
- Buongiorno, lei è qui per deporre, lo sa?
Imputato:
- Certo che lo so.
Giudice:
- In base all'articolo tale della legge tale dell'anno tale, lei ha rubato, quindi ha commesso un reato.
Imputato:
- Non riconosco la vostra legge, è solo il vostro punto di vista.
Giudice:
- La legge è uguale per tutti. Lei riconosce di aver commesso un reato?
Imputato:
- No. Riconosco che la vostra legge è un reato.
Giudice:
- Giovanotto, qui si parla in termini di legge. Riconosce il reato?
Imputato:
- Nei termini della vostra legge, che non riconosco, sì.
Giudice:
- E dica, era cosciente che lei stesse commettendo un reato?
Imputato:
- Conosco fin da bambino ciò che dice la vostra legge.
 Giudice:
- E allora perché ha commesso reato?
Imputato:
- Perché non è conoscendo la legge a memoria che ci si sfama.
Giudice:
- In che senso?
Imputato:
- Vede, voi venite da noi quando ancora siamo bambini e ci insegnate che rubare, secondo la vostra legge, è un reato. Dunque lo sanno tutti, inutile fare questa domanda. E nonostante tutti sappiano che per voi rubare è un reato, la gente ruba perché non trova i mezzi per vivere come una persona dovrebbe vivere.
Quindi la vostra legge non serve a togliere la causa che scatena il reato, ma solamente a punire la gente.
Che senso ha punire la gente, se questa sa benissimo a priori che secondo la vostra legge rubare è un reato?
Credete che basti la punizione per far sparire la miseria dal mondo?
Molti rubano per riprendersi quello che la vostra legge gli toglie. Siete voi che rubate a noi, per far arricchire i padroni e voi stessi.
Noi ci riprendiamo ciò che è nostro, e per voi questo, e solo questo, è reato.
La vostra legge non considera reato il fatto che un padrone rubi denari e vita a quelli che lui sfrutta, anzi, voi agevolate i padroni, li tutelate nella loro ruberia.
Come potrei riconoscere la vostra legge? E come potrei credere che la vostra legge sia uguale per tutti?
Voi potete anche mandarmi in galera, e ruberete ancora la mia vita, ruberete ai miei figli il loro padre, ma questo per voi non è un reato. Per voi rubare è solo quando noi ci riprendiamo quello che era nostro, cioè la ricchezza che produciamo e la libertà che avremmo per diritto naturale, se voi non ce la rubaste.
I ladri siete voi, e stando così le cose, dato che i criminali siete voi, è un onore per me essere rinchiuso nelle vostre celle, è il luogo dove voi rinchiudete gli sfruttati e i derubati, le persone oneste e libere come me. La vostra cella è il mio certificato di onestà.

Cloud's Walden

lunedì 17 luglio 2017

Bruno Aprile Vs. lo Stato italiano (il più grande match)

Ormai si può dire che ho scritto a tutti i ministeri [Interno, Difesa, Giustizia, Sviluppo economico, Lavoro, Trasporti, Poste e telecomunicazioni, Istruzione (da notare che alcuni di essi hanno vari dipartimenti)], poiché è un diritto del cittadino italiano (cfr. art. 118 Cost.) e inoltre se chiedere è lecito e rispondere è cortesia per le istituzioni dovrebbe essere un obbligo più che una cortesia.
Alcune istituzioni mi hanno risposto ed altre no.


Qualcuno dirà: "ma tu pensi di ottenere qualcosa scrivendo a quei farabutti ?".
Risposta:
Credo di no ... ma non si può mai sapere se non gli si scrive neppure (io faccio prima ciò che l'ordinamento giuridico del mio paese mi consente di fare... poi vedrò il da farsi).
 

Una cosa è certa... quando i coglioni saranno rotti al punto di ricorrere a mali estremi per sopravvivere, al primo che mi verrà a scassare il cazzo adducendo alle leggi e cazzate varie gli spiegherò IO per primo alcune leggi e poi di non avere ottenuto risposte dalle istituzioni benché richieste ed anche sollecitate... almeno mi toglierò la soddisfazione di vedere le loro facce ebeti da servi ... specialmente quelle di giudici... che, come accaduto già, non sapranno cosa rispondere.

Parliamo ancora di lavoro ?
 

Avevo scritto un'istanza al Ministero competente (dire competente è già un eresia in italia) alla quale non ha dato risposta (che cazzo avrebbe dovuto dire ?).

Quei politicanti di merda... e gli italioti... non si rendono conto della drammatica situazione che hanno creato:
È difficile trovare lavoro per un giovane... figuriamoci per un 40-50enne.
Se trovi lavoro devi buttare nel cesso la tua esperienza e professionalità perché i salari sono largamente al di sotto della qualifica professionale raggiunta con anni e anni di impegno, sacrifici e rinunce... inoltre devi spesso tribolare per prendere quei pochi soldi,  con cui non arrivi alla fine del mese se paghi tutto quello che devi pagare, a motivo di una miriade di dittarelle che dovrebbero a mio avviso sparire dal mercato perché lo distruggono anziché valorizzarlo.


Tali dittarelle le individui anche molto presto (quelle che ti daranno problemi quando è ora di pagarti o di riconoscerti spese extra che devi sostenere e a volte anche anticipare)... ma siccome bisogna pur vivere... tiri avanti ugualmente (ecco come il sistema crea schiavitù).
Nel frattempo tutti cercano soldi e pretendono che paghi ... soprattutto i servizi di prima necessità già costosi e pure gravati di tasse: come affitti, mutui, gas, luce, acqua (v. accise e iva).

Ma credete che di fronte a questo scenario che va sempre a peggiorare gli italioti pensino di ribellarsi ? Macché !! Gli italioti votano ancora alle elezioni, leccano il culo ai loro padroni che li spremono, e lo mettono nel culo ai loro colleghi che hanno forse delle carte in più (v. meritocrazia).
 

Questa è l'italia, dove non esiste meritocrazia ed onestà (non solo intellettuale) ... e questi sono gli italioti.
 

Qualcuno ha qualcosa da obiettare ?... si faccia sotto... giuro che non gli auguro una morte dolorosa.

domenica 7 maggio 2017

Italiani - schiavi o servi ? (Distacco totale energia elettrica, acqua e gas)

Prima di entrare nel vivo della questione approfondiamo il significato dei termini.

Si può essere soltanto schiavi e si può essere entrambi, ovvero sia schiavi e sia servi.

Come premessa vediamo qual'è la differenza fra schiavo e servo:


Un individuo è schiavo perché sottomesso a qualcuno che lo usa per un tornaconto personale fino a sfruttarlo e un individuo può essere schiavo perché chi lo sottomette per usarlo fino a sfruttarlo ha una certa autorità ed un certo potere su di lui/lei.
Si possono rendere schiavi gli esseri umani mediante leggi inique o mediante leggi inapplicate, ovvero scritte solo sulla carta ma non applicate o non rispettate nella pratica.

Uno schiavo però può anche ribellarsi nel corso della sua schiavitù e la ribellione dipende dalla sua indole e da altri fattori legati al carattere ed alla sua natura.
Un individuo è invece servo quando anche se consapevole di essere uno schiavo oltre a non ribellarsi asseconda e si rende spesso anche complice di chi schiavizza  procurando ancora più danni a chi si ribella per rivendicare diritti e meriti.

In sostanza si può essere schiavi per forza maggiore ma chi è solo schiavo per forza maggiore si ribella prima o poi.  Mentre i Servi, oltre ad essere comunque schiavi, non solo non si ribellano mai ma si rendono complici del sistema che pone in schiavitù intere masse popolari.

Fatta questa precisazione  è opportuno evidenziare che chi detta le regole, purtroppo, ha ampiamente dimostrato che il cittadino non è considerato ciò che in realtà è, ovvero un "essere umano" con dei fondamentali diritti ed esigenze naturali... ma è considerato e trattato da schiavo come lo era nell'antica Roma (da plebeo) a cui si attribuivano soltanto dei doveri in cambio di qualche piatto di lenticchie.
Nonostante siano trascorsi millenni i diritti dei cittadini (plebe moderna) sono scritti soltanto sulla carta (Costituzione italiana, Convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dal parlamento ed anche Leggi ordinarie e Codici).

La maggioranza degli italiani oltre ad essere trattati da schiavi si rendono anche servi, forse perché ,"tengono famiglia "... senza considerare che la famiglia la tengono pure quelli che non accettano di essere  schiavi e si ribellano.
Ormai la cosiddetta guerra tra poveri in atto da tempo si intensifica sempre più col trascorrere del tempo proprio perché invece di ribellarsi (dapprima usando quegli strumenti previsti dall'ordinamento giuridico legislativo) subiscono sempre tutto e si rivalgono in qualche modo sui propri simili (su coloro che stanno per così dire sulla stessa barca) ed in qualsiasi campo, soprattutto in campo lavorativo. In Italia infatti si evidenzia sempre più la caratteristica che ha reso il paese poco produttivo e parassitario ovvero il leccaculismo e la disponibilità a rinnegare la propria coscienza, etica, deontologia, e tv.
Basta vedere innanzitutto che gente ricopre alte funzioni nelle istituzioni e nelle imprese. Meno sanno e meno etici sono e più vengono presi in considerazione (servi peggiori).

Prima di portare un esempio lampante vorrei far notare che in Italia si tollerano comunemente delle prese di posizione di istituzioni ed enti privati lucrativi che si propagano per mere prassi ... non perché previste dalle leggi. Ma questo lo vedremo nella trattazione dell'esempio che illustrerò di seguito.

L'esempio che illustrerò lo avevo già analizzato in passato scrivendo un post sul tema indicando alcune leggi ma lo voglio riprendere associandolo al concetto sopra esposto perchè se accadono queste cose  è perchè NESSUNO ha mai pensato di sollevare il problema per chiamare in causa le istituzioni e gli organi preposti che dovrebbero garantire un minimo di tutela dei diritti umani, della dignità dell'essere umano, che pur essendo previsti sulla carta sono invece calpestati spudoratamente sia da enti privati lucrativi e sia dalle istituzioni stesse dello Stato (Ministeri, Pubblica Amministrazione, Comuni, Regioni, Prefetture, Questure, etc.).

L'esempio riguarda la:
SOSPENSIONE TOTALE DELLA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS E ACQUA agli utenti cosiddetti "morosi" ... ossia che non pagano le bollette.

Sembra che tanto le Società distributrici e fornitrici di tali servizi PUBBLICI INDISPENSABILI alla vita, all'igiene personale degli esseri umani e delle loro abitazioni, quanto le istituzioni (lo Stato per intenderci) facciano una gran fatica a comprendere che a nessuno fa piacere NON PAGARE le bollette della luce, del gas e/o dell'acqua. Forse alcuni lo faranno intenzionalmente per il gusto di farlo o chissà per quale altro motivo ... ma molti altri se non pagano le bollette è perché le loro entrate, QUANDO CI SONO E/O QUANDO SONO CONTINUATIVE, sono inferiori alle uscite.

Se le entrate non sono proporzionali al costo della vita non si può pagare tutto e tutti ... ci vuole un cervello da scienziato per giungere a tale conclusione ?

Tuttavia ogni Società che fornisce tali servizi non guarda se un utente fa il furbo o ha realmente delle difficoltà e lo Stato fa la stessa identica cosa.... anzi ... lo Stato sforna leggi che apparentemente tutelano anche il consumatore ma poi non le applica, non controlla e le lobbies la fanno da padrone.

Entriamo ora nei meandri legislativi  perchè tutte le Società in questione non fanno altro che scaricare responsabilità al legislatore ed ultimamente alla cosiddetta Autority dell'energia (AEEGSI) quando gli utenti lamentano qualcosa.

Sulla buffonata tipicamente italica dell'Autority vi rimando a questo mio vecchio post:
http://brunoaprile.blogspot.it/2015/12/cose-laeegsi-autority-per-lenergia.html


Per quanto riguarda la sospensione totale dei servizi sopra citati la ritengo un vero e proprio abuso di potere disumano.

Perchè ?

Esaminiamo alcuni punti alla luce delle leggi ... tenendo conto che esiste anche una gerarchia delle leggi (ne avevo già parlato in altro post che indicherò in calce).
La gerarchia delle fonti prevede leggi e regole con valenza maggiore di altre e la cosiddetta Autority dell'energia, pur essendo un organo dello Stato (istituito con legge dal parlamento) ed in stretto contatto col Ministero dello Sviluppo Economico primariamente, non può emanare regole con la stessa valenza di quelle emanate dal parlamento. L'AEEGSI può emanare determine e deliberazioni (come una giunta comunale) ma tali delibere non possono contrastare le Leggi e i Codici.
Un giunta comunale non può deliberare un regolamento che contrasti lo Statuto comunale o, ancor peggio, una legge regionale o una legge dello Stato ... e similmente qualsiasi ente dello Stato diverso dal parlamento o dal governo deve deliberare attenendosi alle leggi.

Primo punto:

Chi determina il costo dell'energia elettrica e del gas deve tenere conto della diminuzione del prezzo del petrolio. Se il petrolio aumenta anche il costo di tali servizi può aumentare ... se il prezzo del petrolio diminuisce anche tali servizi devono diminuire ... non lo dico io ma  una legge dello Stato che l'Autority non può ignorare poiché, come già detto, esiste una gerarchia delle fonti e una legge dello Stato ha valenza maggiore di una delibera di un ente meno autorevole di un parlamento.

L'art. 3 comma 8 del Decreto Legge 29 novembre 2008 convertito con Legge 28 gennaio 2009, n. 2 recita testualmente:


"L'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas effettua un particolare monitoraggio sull'andamento dei prezzi, nel mercato interno, relativi alla fornitura dell'energia elettrica e del gas naturale, avendo riguardo alla diminuzione del prezzo dei prodotti petroliferi; entro il 28 febbraio 2009 adotta le misure e formula ai Ministri competenti le proposte necessarie per assicurare, in particolare, che le famiglie fruiscano dei vantaggi derivanti dalla predetta diminuzione."


Secondo punto:

L'art. 53 della Costituzione italiana (secondo la gerarchia delle fonti è la più importante in quanto legge fondamentale della repubblica - art. XVIII delle disposizioni transitorie e finali) determina il criterio di progressività delle tasse. Chi ha più beni, possedimenti, soldi, ricchezze dovrebbe pagare più tasse e chi ha poco dovrebbe pagare poche tasse. Questo è in perfetta armonia con l'art. 3 della Costituzione stessa che stabilisce che "è compito della repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono di fatto il pieno sviluppo della persona umana". Se l'energia è già cara perché chi deve determinarne il costo non tiene conto della diminuzione del prezzo del petrolio (contro la legge ... è bene ribadirlo) è assurdo aggiungergli anche delle tasse (imposte indirette) poiché gravano ancor più sul bilancio familiare del ceto basso e del ceto medio aggravando ancor più le difficoltà degli appartenenti a tali ceti, soprattutto in momenti di crisi economica, scarsità di lavoro e basso reddito. Le accise e l'IVA su materie e servizi di prima necessità indispensabili alla vita non dovrebbero neppure esistere poiché le tasse si applicano sui beni, sui possedimenti, sui redditi e sulle ricchezze delle persone ... non sulle spese necessarie che già incidono sul bilancio. Si possono tassare le entrate ... NON LE USCITE !

Terzo punto:

L'art. 392 del codice penale ritiene REATO farsi giustizia da soli, ovvero adottare comportamenti e/o azioni, anche a tutela dei propri diritti e proprietà, senza ricorrere alla magistratura. In altre parole chiunque ritiene di essere stato offeso o intaccato nei propri diritti o proprietà deve fare ricorso alla magistratura per far valere le proprie ragioni altrimenti commette, come dice appunto il citato art. 392 c.p., un "uso arbitrario delle proprie ragioni".
La sentenza della sesta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione del 5 novembre 2015 n. 47276 ha confermato la sentenza della Corte d'Appello che aveva condannato un amministratore di condominio per il reato di cui all'art. 392 c.p. citato in quanto questi aveva staccato i cavi dell'energia elettrica ad un condomino che non pagava le spese condominiali.
Siccome la legge è uguale per tutti, secondo l'art. 3 della Costituzione italiana e secondo quanto scritto a caratteri cubitali in tutte le aule di tribunale, Enel e qualsiasi altra Società distributrice e/o fornitrice dei servizi di energia elettrica, gas e acqua non possono ignorare tale aspetto (anche se lo hanno sempre fatto col tacito assenso di utenti, avvocati, ed anche associazioni di consumatori).
Se l'utente non paga le bollette riducigli pure l'energia ad 1/5 come già fai ma non gliela sospendi totalmente perché se un utente non può pagare ed è in grado di dimostrarlo deve comunque avere il minimo indispensabile per vivere DIGNITOSAMENTE.

Quarto punto:

A rafforzare il concetto espresso al punto precedente  l'art. 514 del Codice di Procedura Civile intitolato "Cose mobili ASSOLUTAMENTE IMPIGNORABILI" (il maiuscolo è il mio) recita:

Oltre alle cose dichiarate impignorabili da speciali disposizioni di legge, non
si possono pignorare:
1) le cose sacre e quelle che servono all'esercizio del culto;
2) l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione
dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero,
le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli
utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in
quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui
conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore
economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;
3) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento
del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente;

Ora qualcuno mi deve spiegare a cosa possono servire un frigorifero, una lavatrice, una caldaia a comando elettronico, che non si possono pignorare ad un individuo benché in difetto in quanto debitore, senza energia elettrica !
Se il Codice ammette ad un debitore un minimo indispensabile per una vita dignitosa nessun decreto ministeriale, e nessuna delibera dell'AEEGSI, o contratto di Società distributrice/fornitrice di materie e servizi come luce, gas e acqua possono contrastare tale principio perché sempre secondo la gerarchia delle fonti (o delle leggi) i Codici vengono, per importanza, subito dopo la Costituzione italiana e le leggi di natura costituzionale.
E non cito il diritto internazionale, che prevale su quello interno, perché il quadro si complicherebbe ancor più per Enel, e compagnia bella, ed anche per lo Stato italiano che ha sottoscritto e ratificato diverse Convenzioni sui diritti umani e cito soltanto le leggi di ratifica 848/55 e 881/77.

Ovviamente qualcuno mi chiederà:
Ma adesso che ci hai raccontato tutte queste belle cose, che soluzioni proponi ?

Risposta:
Molte cose non si possono dire pubblicamente perché il sistema non attende altro che i ribelli facciano qualche passo falso per metterli a tacere.
Ognuno faccia come crede, come ad esempio riempire le cancellerie dei tribunali di querele contro questi abusi. Molti italiani non sanno, purtroppo, che alcune leggi vengono modificate dal parlamento su pressioni della magistratura.
Certo che se non si fa mai nulla e si continua a pagare i furbi faranno sempre più i furbi... a prescindere dalla crisi economica che ha massacrato pure il ceto medio e milioni di famiglie ed esseri umani dimoranti in questa nazione di parassiti, di furbi, di corrotti e di insaziabili sanguisughe.

Dimenticavo !:

Ovviamente tutto è opinabile a questo mondo e ci saranno sicuramente persone che ritengono giusto sospendere luce, gas e acqua a chi non paga le bollette ma purtroppo le opinioni non sono legge e quando un individuo commette un reato deve fare i conti con la giustizia e le leggi ... che io credo di avere esposto su questo argomento.

Mi dispiace per chi lavora per le Società di distribuzione e fornitura di energia elettrica, gas e acqua ma tutti abbiamo famiglia ed abbiamo il diritto di vivere dignitosamente.

Andatevela a prendere con lo Stato che vi impone il ruolo di sostituto di imposta ad esempio, o con i vostri dirigenti che percepiscono stipendi stratosferici ... se scendessero tutti dall'olimpo in cui credono di dover dimorare forse toglierebbero i balzelli imposti per tali servizi e ridurrebbero pure i costi dell'energia, specie se il petrolio cala continuamente (da 130 dollari al barile siamo attualmente al di sotto dei 50 dollari al barile e quest'anno le bollette della luce e del gas dicevano che sarebbero aumentate già a fine anno 2016).

Posso concludere con un VAFFANCULO collettivo allo Stato italico, ad Enel ed a quelle altre Società entrate a far parte del cosiddetto "mercato libero" ?

Parentesi:

Non esiste mercato libero perché per la telefonia Telecom detta ancora legge, per l'energia elettrica Enel detta ancora legge e per il gas e l'acqua i distributori locali dettano ancora legge.

Gerarchia delle fonti: cos'è ?
http://brunoaprile.blogspot.it/2015/12/gerarchia-delle-fonti-legge-statuti-e.html

sabato 4 febbraio 2017

Differenze (cittadini e forze dell'ordine)

Sapete che differenza c'è fra, ad esempio, me ed un poliziotto ? (o carabiniere, finanziere, vigile, militare, etc. ?).

Premesso che siamo tutti considerati SCHIAVI da chi governa:

  • io sono considerato più schiavo di chi indossa una divisa (perché su di loro non ho il potere e l'autorità che invece loro hanno su di me)
  • io ... conosco più leggi e diritti di loro, ma soprattutto
  • io non sono un SERVO.

Mi dispiace per chi indossa una divisa ma la verità occorre dirla... 
chi sceglie quel ruolo deve buttare nel cesso la propria coscienza e obbedire come un cagnolino a ORDINI spesso contrari alle leggi e ai diritti umani ... ordini emanati dai peggiori individui a capo di certe istituzioni.

Ad esempio:
Perché durante i fermi, le perquisizioni, i sequestri temporanei di beni non si debbano video-registrare, o audio-registrare, o accettare testimoni che chiedono di assistere alle suddette operazioni (quando ci sono ?)
Se uno o più agenti delle forze dell'ordine non hanno nulla da nascondere, e rispettano i diritti umani e la dignità delle persone che fermano, perquisiscono, etc., come scrivono sui loro verbali pieni di falsità e di racconti di comodo, non dovrebbero avere alcun problema e operare con la massima trasparenza ... o no ?

Ogni confronto con me a parole, per loro è una guerra persa e chi ha avuto la sfortuna di parlare con me se ne è reso conto... e non voglio riferirmi in questa istanza agli esaltati che con una divisa addosso credono di avere anche un cervello..

Ed ora due apputi a Questori, Prefetti e Ministri (della Difesa e dell'Interno):

  1. Tralasciando quanto recitano i trattati internazionali sui diritti umani sottoscritti e ratificati dallo Stato italiano con le leggi 848/55 e 881/77
  2. L'art. 13 comma 4 della Costituzione italiana (che qualora questori, prefetti e ministri non lo sapessero è ancora la legge fondamentale dello Stato italiano - cfr. art. XVIII disp. trans. e finali) recita:
    "È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà."
Non credo che occorrano costituzionalisti, avvocati, giuristi o esperti di qualsiasi genere per comprendere il significato di tale comma.
Ficcatevelo in testa prima voi, questori, prefetti e ministri, e poi fate dei corsi di formazione professionale di qualche oretta alle forze dell'ordine.... perché se poi qualcuno di loro viene massacrato di botte forse ha fatto qualcosa che non doveva fare (CONTRO LA LEGGE).





mercoledì 11 gennaio 2017

Sfratti per morosità - dov'è lo Stato ?

Senza una casa si complica la vita a chiunque. 
Senza un tetto come si può:
  •  lavorare ?
  • Difendersi dalle malattie ? 
  • Difendersi dalla delinquenza ? 
  • Crescere i propri figli ?
Pur essendo un diritto di primaria importanza la classe politica, all’unanimità si può dire, oltre a non avere mai voluto affrontare seriamente il dilagante problema dell’Emergenza abitativa, pare che l’abbia intenzionalmente creato ed accentuato.

Chi non si interessa di politica, e soprattutto di leggi, non può sicuramente comprendere l’origine e la gestione del problema, come non interessa ai cittadini che non hanno questa spada di damocle sulla testa preoccuparsi dei propri simili che invece tale spada ha già colpito le loro teste, o ci sono molto vicini.

Un po di storia: 

Ai tempi che furono (Regno d’Italia) il deputato Luigi Luzzatti (partito “Destra storica”) presentò un disegno di legge che istituì l’edilizia sociale (case popolari), che fu poi facilitata dal fascismo.
Nel corso del tempo, per non appesantire lo Stato dell’onere di costruire alloggi atti allo scopo, fu introdotta la cosiddetta legge sull’equo canone (Legge 27 luglio 1978, n. 392) ... e già da allora si può intuire che l’intento della classe politica dirigente era quello di limitare tale “istituto” anziché rafforzarlo.
Con la Legge 9 dicembre 1998, n. 431 fu abolito definitivamente e totalmente l’equo canone (una sua prima abolizione parziale avenne con legge nel 1991).
Successivamente all’abolizione dell’equo canone il parlamento italiano emanò la legge sulla “cartolarizzazione” che permetteva alle amministrazioni locali di vendere le case popolari (Legge 30 aprile 1999, n. 130).

I primi aventi diritto all’acquisto delle case popolari messe in vendita erano gli affidatari che le occupavano. Ad essi veniva concesso un termine entro il quale acquistarle altrimenti venivano sfrattati.
Tutto questo ha prodotto dapprima un aumento dei canoni di locazione da parte dei proprietari di immobili ed all’aumento di richieste di case popolari da un sempre più crescente di meno abbienti, che aumentavano con l’aumento della crisi occupazionale ed economica... oggi a livelli inaccettabili.
Ma a prescindere dalle leggi che hanno provocato tutto questo e dalle forze politiche che le avevano emanate,

oggi ... chi deve occuparsi di tale fenomeno ?

Di fronte ai molteplici casi di sfratti e di sgomberi da occupazioni “abusive” (abusive un cazzo) che si moltiplicano e che guadagnano l’attenzione dei media, i sindaci dei vari Comuni usano il solito paravento delle mani legate (ma legate da chi ? da cosa ?).

Spunti di riflessione: 

La regolamentazione in materia di edilizia sociale (case popolari) è stata affidata dal parlamento alle Regioni, le quali hanno emanato leggi regionali che le amministrazioni comunali devono usare come guida per regolamentare a loro volta la materia a livello locale/comunale.
In definitiva l’edilizia sociale viene regolamentata da ogni Comune attraverso “deliberazioni” della giunta (organo esecutivo comunale), composta dal sindaco e dagli assessori.
Sulla direttiva della legge regionale la giunta di ogni Comune adotta i criteri di costruzione, ristrutturazione, adeguamento, assegnazione degli alloggi popolari che per legge devono esistere (non c’è un cazzo da fare).

Non solo devono esistere ma una parte di essi devono essere mantenuti fuori dalle assegnazioni di ordinaria richiesta.
Solitamente le leggi regionali stabiliscono una percentuale del 25% degli alloggi sociali per l’Emergenza abitativa, cosiddetti di “riserva”.

Cosa significa ?

Significa che se un Comune dispone di 16 case popolari, 12 di queste le dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) assegnare ai richiedenti aventi diritto che soddisfano i requisiti richiesti dalla giunta comunale, indicati nelle “deliberazioni” riguardanti la materia, e 4 le deve tenere di “riserva” (termine indicato nella legge regionale) per chi, per causa di forza maggiore, non può attendere i bandi e presentare regolare ed ordinaria richiesta. 

Ora consideriamo attentamente quanto segue:

Le amministrazioni comunali da chi sono composte ?
Da persone facenti parte degli stessi partiti in Regione e in Parlamento.
Credo che tutti sappiano che i partiti politici sono associazioni assolutamente verticistiche, prive di democrazia interna, ossia con dei capi che emanano direttive ai singoli membri iscritti che ricoprono cariche rappresentative.

Un sindaco, o una giunta comunale, che accusa il parlamento o il Ministero o la Regione per giustificare impotenza al problema sta solo prendendo in giro la gente che ha necessità urgenti e indipendenti dalla loro volontà.
Supponendo che la maggioranza parlamentare sia di destra, ed ha i numeri per emanare una legge mancante o per modificare una legge esistente sulla questione (ovviamente il ragionamento vale anche per la sinistra ed il centro) tutti i consigli regionali e comunali con maggioranza di destra dovrebbero far presente ai loro colleghi in Parlamento o in Regione (e alle dirigenze di partito soprattutto) che li stanno mettendo in difficoltà nello svolgere il loro ruolo su un problema di fondamentale importanza per la mancanza di leggi o per l’esistenza di leggi inadeguate (quindi da modificare).
All’inverso, la maggioranza parlamentare, o in consiglio regionale, di sua iniziativa potrebbe agevolare i colleghi di partito che governano i Comuni emanando una legge o modificando una legge esistente.

Lo scaricare le colpe e le responsabilità, come fanno sempre e da sempre i gruppi di opposizione (o di minoranza) ai gruppi di governo (o di maggioranza), agli stessi membri di partito e di maggioranza oltre che ridicolo è una palese presa in giro.

La realtà sotto gli occhi di tutti è che non esiste un solo Comune e/o Regione d’Italia che abbia tenuto conto di questa piaga dilagante che sta decimando moltissime famiglie (anche con disabili, bambini, infanti, anziani, malati).


  • Se invece di costruire case popolari vendi quelle che hai ... ti verranno a mancare.
  • Se invece di manutenere le case popolari che hai ... le lasci invecchiare sfitte ... ti priverai di altre case.
  • Se invece di assegnare le case popolari a chi ha veramente bisogno e monitorare se tale loro bisogno esiste ancora nel corso del tempo (c’è gente che chiede e ottiene la casa popolare e poi si indebita con la banca per acquistare una mercedes o un fuori strada), le assegni ad amici e parenti ... commetterai sempre ingiustizie e favoritismi inopportuni e ti mancheranno le case per le emergenze abitative.

In questo post un esempio:
http://brunoaprile.blogspot.it/2013/09/il-comune-di-alessandria-e-lemergenza.html


Che dovete fare se siete a rischio sfratto e volete capire come presentare almeno la domanda al Comune ?


  1. Cercare la Legge regionale in materia di edilizia sociale
  2. Cercare o chiedere al Comune la delibera (o le delibere) della giunta in materia di edilizia sociale ed emergenza abitativa.